La gestione della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili nella Quarta Rivoluzione Industriale

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03-06-2019
Pubblicazioni BIM

La gestione della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili nella Quarta Rivoluzione Industriale

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Spesso gli articoli di cronaca che riportano infortuni mortali sul lavoro nei cantieri di costruzione o soprattutto nei cantieri in cui si svolgono lavori di manutenzione, descrivono l'infortunato come persona esperta e specializzata.

 

E’ ben vero che, chi ha ricevuto più formazione nel tempo “abbassa” la soglia di valutazione del rischio fintanto che il pericolo diventa fatale, rispetto a chi, ancora inesperto, è timoroso e quindi prudente.

D’altra parte però, la persona esperta conosce il proprio lavoro e le proprie attrezzature ma non è ben informato sui pericoli che derivano dal contesto antropico e naturale o dalla presenza di altre imprese.


Attualmente, molte decisioni vengono prese in cantiere e la gestione del lavoro viene attivata al momento, senza che altre imprese o lavoratori possano essere adeguatamente coinvolti e informati.

La perdita delle informazioni è dovuta alla comunicazione di tipo asincrono che porta a “comunicare a…” piuttosto che a “comunicare con...”. 

 

La soluzione è rappresentata dalle piattaforme digitali in cui i dati sono sempre disponibili e sincroni e i dati non sono allegati alle comunicazioni mail. Si delinea quindi la necessità di operare all’interno di uno spazio digitale condiviso, trasparente e neutrale quale l'Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat), una piattaforma digitale che sostituisce il vecchio tavolo riunioni e i client di posta.

La piattaforma digitale è costituita da diversi strumenti, ciascuno adatto a risolvere problemi specifici della progettazione architettonica, strutturale, meccanica, elettrica o infrastrutturale.

Ogni progettista adotta lo strumento a lui più confacente con la condizione essenziale dell’interoperabilità dei file. 

Per la gestione dei dati risultano per cui necessarie le estensioni IFC (Industry Foundation Classes) per la costruzione e COBie (Construction Operations Building Information Exchange) per la gestione.

 

IFC: è un formato dati aperto. Consente l’interscambio di un modello informativo senza perdita o distorsione di dati o informazioni.

COBie:  è un formato STRUTTURATO dati. Rafforza il legame tra informazione e decisione facilitando il datore di lavoro committente nella gestione e manutenzione del bene.


Un'altra opportunità per migliorare la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, rivolta ai progettisti, è l'arricchimento del dato geometrico aerico (2D) o volumico (3D) con l’informazione:

  • TEMPO (4D) ovvero durata della fase e data di inizio e fine lavori
  • COSTO (5D) delle risorse impiegate, sia materiali che umane

La verifica delle risorse necessarie per l’attività di fase è disponibile nel CANTIERE DIGITALE prima che sul cantiere reale. Il cantiere digitale è l'interpretazione anticipata del cantiere reale.

 

La valutazione del rischio deve essere predittiva.

Con le simulazioni è possibile valutare pro e contro e quindi determinare la scelta opportuna: quella con il rischio minore. Nel modello informativo del cantiere digitale è possibile gestire le complessità organizzative e le variabili che caratterizzano il cantiere temporaneo o mobile reale.

Superato il metodo del nesso causa-effetto (dove per effetto si intende l’incidente e per causa l’agente) si utilizza il metodo del calcolo probabilistico, che trascura l’analisi storica dei dati e opera direttamente sul modello simulato del cantiere. 

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