Cosa cambia nel Testo Unico dopo il Jobs Act

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18-01-2016
Normativa cantieri edili

Cosa cambia nel Testo Unico dopo il Jobs Act

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Ciò che è cambiato viene riassunto in una recente circolare del CNI - Consiglio Nazionale degli Ingegneri - (Circ. 12 gennaio, n. 649, denominata “Le modifiche apportate dal d.lgs 151/2015 al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro d.lgs. 81/2008″).
Il documento elenca e descrive in maniera analitica i cambiamenti intercorsi con il decreto attuativo del Jobs Act.

Ecco un sintetico elenco delle modifiche analizzate dal CNI nella sua delibera-guida:

  • Art. 3 - Campo di applicazione
  • Art. 5 - Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • Art. 6 - Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
  • Art.12 - Interpello
  • Art. 28 - Oggetto della valutazione dei rischi
  • Art. 29 - Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi
  • Art. 34 - Servizio di prevenzione e protezione
  • Art. 53 - Tenuta della documentazione
  • Art. 55 - Sanzioni
  • Art. 69 - Definizioni (relative alle attrezzature di lavoro)
  • Art. 73 - Informazione, formazione e addestramento (riferimento attrezzature di lavoro)
  • Art. 88 - Campo di applicazione (riferimento cantieri temporanei e mobili)

Ritorna il comma originario dell’81/2008, inserito art. 88, comma g-bis,che prevede che il titolo IV Capo 1 non si applica ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all'allegato X. 

  • Art. 98 - Requisiti professionali del coordinatore per la sicurezza
  • Art. 190 - Valutazione del rischio

Circolare n. 649 del 12/01/2016 - Decreto attuativo del Jobs Act

 
 
 
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